Francesca Amato

ATTIVITA’ DIAGNOSTICHE SU MANUFATTI DI INTERESSE ARCHITETTONICO
• Caratterizzazione delle tessere vitree costituenti i mosaici parietali della Domus of the Rock, Gerusalemme (in collaborazione con Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, Venezia)
• Studio dei paramenti murari del Palazzo Imperiale di Istanbul, mediante la caratterizzazione dei laterizi e delle malte impiegati nel corso delle diverse fasi costruttive bizantine ed ottomane (in collaborazione con Associazione Palatina Istanbul, Roma)
• Individuazione delle cause di degrado del paramento murario in laterizi della torre campanaria romana di Santa Maria in Regola, Imola (in collaborazione con Comune di Imola e Fondazione Cassa di Risparmio, Imola)
• Campagna diagnostica effettuata sugli elementi decorativi in maiolica della Jamè Mosque di Isfahan, Iran (in collaborazione con l’Università di Architettura e Ingegneria di Isfahan)
• Studio stratigrafico dei paramenti murari in laterizi del Castello di Zena, Piacenza e dei laterizi rinvenuti nella fornace medievale adiacente (in collaborazione con CNR-ITABC, Roma)

ATTIVITA’ DIAGNOSTICHE SU MANUFATTI DI INTERESSE ARCHEOLOGICO E ARTISTICO
• Studio di provenienza di ceramiche preistoriche di diverse culture del Sud-Est dell’Europa (in collaborazione con Università di Cluj, Romania e Università di Primorska, Slovenia)
• Studio delle caratteristiche tecnologiche degli impasti e dei rivestimenti delle porcellane borboniche di Capodimonte a Napoli e del Buen Retiro a Madrid (in collaborazione con CSIC, Istituto de Ceramica y Vidrio, Madrid e Istituto Professionale “Caselli”, Napoli)
• Caratterizzazione tecnologica di graffite e maioliche rinascimentali toscane: indagini archeometriche su manufatti provenienti da vari siti dell’area del Medio Valdarno e da Cafaggiolo (in collaborazione con il Comune di Empoli e con l’Università di Firenze)
• Studio delle reti commerciali del Rinascimento: la maiolica italiana esportata e imitata in Francia, Regno Unito e Olanda (in collaborazione con il Comune e l’Università di Amsterdam)
• Studio dei rivestimenti delle formelle in ceramica delle Stufe del Castello del Buonconsiglio, Trento (in collaborazione con Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto)

SPERIMENTAZIONI DI PRODOTTI E PRATICHE CONSERVATIVE
• Test di idoneità di una resina epossidica per il restauro di maiolica e terracotta: applicazione su opere d’arte in ceramica del Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza (in collaborazione con Comune di Faenza)
• Applicazione di pellicole di materiali nano-fotocatalitici – biossido di titanio a diverse drogature – su manufatti artistici esposti all’aperto (in collaborazione con Phase srl, Sopr. Beni Artistici dell’Emilia Romagna e Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza)
Sperimentazioni su malte da restauro a base di geopolimeri (in collaborazione con Scuola del Restauro di Ravenna)

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